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Serie A – Un bel miliardo, alla faccia della crisi
Allo studio una serie di novità per restituire la leadership europea al campionato italiano: la vendita dei diritti televisivi dovrebbe garantire oltre un miliardo di euro a stagione L’advisor Infront ha grandi ambizioni con la vendita centralizzata dei diritti tv, superando i 900 milioni (5,4 miliardi dal 2010 al 2016) previsti come garanzia di risultato [...]
28 gennaio 2009
Allo studio una serie di novità per restituire la leadership europea al campionato italiano: la vendita dei diritti televisivi dovrebbe garantire oltre un miliardo di euro a stagione
L’advisor Infront ha grandi ambizioni con la vendita centralizzata dei diritti tv, superando i 900 milioni (5,4 miliardi dal 2010 al 2016) previsti come garanzia di risultato dall’accordo siglato ieri con la Lega calcio. “In termini di ammontare complessivo per un singolo contratto, è il più grande mai siglato nella storia del calcio mondiale”, sottolinea Marco Bogarelli, presidente di Infront Italia, annunciando che l’advisor si metterà subito al lavoro con un team di esperti della Lega, coadiuvato magari da qualche dirigente. “Entro metà marzo saranno pronte le linee che le Authority avranno due mesi di tempo per approvare. Si prevede che a maggio l’offerta ed entro fine anno contiamo di chiudere le trattative. I contratti saranno di due o tre anni al massimo, quindi puntiamo a chiuderne diversi tra il 2010 e il 2016″.
Infront dunque cercherà di esplorare nuovi scenari gettandosi sui mercati stranieri ad Oriente e cercando di anticipare le offerte di inglesi e tedeschi. “Nelle trattative saranno coinvolti anche piattaforme emergenti e soggetti potenzialmente interessati, ad esempio Google, Nokia, Microsoft ed Apple” aggiunge il numero uno di Infront. Non è garantito che saranno trasmesse tutte le partite come accade ora, verrà valutato con i broadcaster quali sono i formati ideali. “Ma trasmissioni come 90′ minuto o Controcampo sono destinate a sopravvivere perché il calcio in chiaro resta importante”.
In fase di produzione invece “l’ideale sarebbe standardizzare le riprese di modo che immagini di serie A siano immediatamente riconoscibili come accade per la Premier”. Tra i progetti allo studio c’é anche un canale televisivo della Lega calcio e qualche innovazione alla formula della coppa Italia. Anche i club avranno però dei compiti: “Le società devono alimentare il più possibile il giro d’affari, e allinearsi a quelli di Inghilterra e Germania che coprono con i diritti tv solo un terzo dei loro budget. Ciò significa potenziare gli introiti dai biglietti, dal marketing e dagli stadi”. E la crisi? Non c’è pericolo spiegano i dirigenti di Infront perché crediamo che a fronte di ridotte disponibilità economiche, gli italiani spenderanno il loro tempo libero di più a casa ma non rinunceranno alla pay tv”
Eurosport














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