Sampdoria-Milan,il report

Un dato è certo. All’inferno, ora fa davvero freddo. E non sembra esserci soluzione. Il Milan, a -11 dalla capolista Inter, sta anche perdendo terreno nei confronti della Juventus, vera antagonista nella lotta al secondo posto, unico obiettivo rimasto ai rossoneri in una stagione davvero da dimenticare. Esclusa dalla Uefa, fuori da tempo dalla lotta [...]

1 marzo 2009

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Un dato è certo. All’inferno, ora fa davvero freddo. E non sembra esserci soluzione. Il Milan, a -11 dalla capolista Inter, sta anche perdendo terreno nei confronti della Juventus, vera antagonista nella lotta al secondo posto, unico obiettivo rimasto ai rossoneri in una stagione davvero da dimenticare.

Esclusa dalla Uefa, fuori da tempo dalla lotta scudetto, falcidiata dagli infortuni, la squadra di Ancelotti sta davvero vivendo il suo momento più difficile. E chi sperava (i tifosi) e chi ordinava (la dirigenza) una reazione d’orgoglio contro la Samp è rimasto davvero deluso perchè questo vecchio Diavolo, ormai, non fa più paura.

Ad onor del vero, però, il Milan non ha giocato male o comunque decisamente meglio della squadra che si è vista in campo contro il Werder Brema, ma è chiaro che qualcosa si è rotto, i meccanismi non girano a dovere e Ancelotti fatica a trovare una soluzione che accontenti tutti.

E così, anche contro la Sampdoria, i rossoneri devono giocare una partita in salita. Già dai primi minuti, infatti, la squadra di Mazzarri sembra messa meglio in campo e il gol di Cassano al 33′ è semplicemente il giusto premio per una squadra più concentrata e meno leziosa. La rete arriva sugli sviluppi di un corner, palla in area, Raggi spizza per il gioiellino di Bari vecchia che di testa insacca nonostante l’intervento sulla linea di Abbiati.

Il gol, rocambolesco ma valido, ha il merito dii portare in vantaggio la Samp e di svegliare il Milan dal torpore rendendo la partita divertenete ed interessante. Forse troppo nervosa (alla fine saranno 9 gli ammoniti), ma comunque piacevole.

Eurosport – dom, 01 mar 17:59:00 2009.Rossoneri sconfitti per 2-1 in casa della Sampdori che dimentica così l’eliminazione dalla Uefa ad opera del Metalist. Per il Milan, ora, è d’obbligo parlare di crisi.

Dopo l’intervallo Ancelotti prova a dare maggior consistenza all’attacco, inserendo Inzaghi in aiuto ad un Pato troppo spesso isolato.

L’idea, però, non premia il tecnico rossonero. La squadra fatica a ritrovare gli equilibri e nei primi minuti è di nuovo la Samp a rendersi maggiormente pericolosa , riuscendo a raddoppiare al 51′ con Pazzini. Cassano serve in profondità un pallone d’oro per Pazzini che si accentra, mette a sedere Bonera, si libera anche di Senderos e con un tiro di interno destro sul palo lungo, batte per la seconda volta Abbiati. Il raddoppio, però, dà troppa sicurezza alla squadra di Mazzarri che comincia a rallentare. Ne approfittano i rossoneri che provano a riaprire la partita, riuscendoci qunado però è troppo tardi. E’ l’81 quando Pato realizza sull’ottimo cross dalla sinistra di Favalli. Pochi minuti dopo, Emerson regala l’illusione del 2-2, ma segna da posizione irregolare.

Nonostante i 5 minuti di recupero, il Milan non ce la fa. La Sampdoria festeggia la meritata vittoria contro una squadra davvero malata per la quale non si trova la cura. Del resto, ora all’Inferno fa davvero freddo.
Caterina Camerlengo / Eurosport

Scritto da SoloCalcio

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