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Qualificazioni Mondiali 2010 – Kaka resta a casa, gioca Dinho
Eurosport – dom, 29 mar 07:31:00 2009.Dunga presenta una squadra rimaneggiata contro l’Ecuador: ma il Brasile, soprattutto dopo la vittoria dell’Argentina sul Venezuela, è costretto a fare risultato su un campo che nelle ultime stagioni lo ha visto spesso battuto. Niente Kaka: spazzando via definitivamente gli ultimi dubbi che potevano ancora profilarsi alla vigilia della [...]
29 marzo 2009
Eurosport – dom, 29 mar 07:31:00 2009.Dunga presenta una squadra rimaneggiata contro l’Ecuador: ma il Brasile, soprattutto dopo la vittoria dell’Argentina sul Venezuela, è costretto a fare risultato su un campo che nelle ultime stagioni lo ha visto spesso battuto.
Niente Kaka: spazzando via definitivamente gli ultimi dubbi che potevano ancora profilarsi alla vigilia della partita contro l’Ecuador, Dunga conferma che il giocatore del Milan non sarà a disposizione a causa dei suoi problemi al piede sinistro: “Non c’è, ci mancherà – taglia corto Dunga di fronte alle lamentose domande dei giornalisti brasiliani – ma possiamo anche farne a meno. Non vogliamo né possiamo rischiarlo in questo momento e abbiamo validissime alternative”.
Kaka non è nemmeno partito per Quito e proseguirà la sua preparazione nel ritiro brasiliano in attesa di una ulteriore verifica che potrebbe consentirgli di essere in campo almeno contro il Paraguay, a metà settimana, a Porto Alegre. Al posto di Kaka dal primo minuto spazio a un Ronaldinho sorridente e molto motivato alla vigilia del match.
Per il Brasile non è una partita come le altre: la vittoria dell’Argentina (4-0 al Venezuela) che ha scavalcato la Seleçao al secondo posto del gruppo, impone una reazione: e per l’Ecuador, notevolmente in ritardo rispetto alla quota qualificazione rappresentata dal quinto posto, una vittoria non solo è necessaria: ma è inderogabile. L’altezza di Quito, (2850 metri sul livello del mare) farà il resto: le due ultime sconfitte rimediate lì (1-0 nel 2001 con gol di Delgado e stesso risultato nel 2004 con gol di Mendez) offrono ancora meno tranquillità. Ma Dunga fa da ombrello a una squadra che non ha mai completamente convinto, con i suoi alti e bassi: “E’ una partita importante e ne siamo consapevoli. Anche se l’altitudine è solo una difficoltà in più; dovremo limitarci a fare quello che sappiamo fare meglio. Giocare: puntare sul possesso palla e dare noi il ritmo alla partita. Abbiamo preparato questa sfida con molto scrupolo”.
Eurosport














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